Perché lo storytelling funziona: le storie concentrano l’attenzione

Nov 26, 2021

Storytelling: sicuramente ne avrete sentito parlare. Chi si occupa di comunicazione sottolinea sempre che non bisogna semplicemente “dire” una cosa, ma bisogna raccontarla. Perché? Perché per attirare l’attenzione delle persone e coinvolgerle il più possibile è necessario suscitare un’emozione.

Fin dall’antichità storie e racconti sono stati utilizzati per trasmettere messaggi più importanti: basta pensare ai poemi epici o alle fiabe. L’uso di una trama infatti, consente a chi ascolta di ricordare meglio la morale o, nel caso della pubblicità, il messaggio del brand. 

Lo storytelling entra nel mondo pubblicitario nel anni ’30 del 1900 con i famosi Mad Men americani, i quali avevano capito che per cogliere l’attenzione del pubblico e fidelizzarlo dovevano creare delle storie per raccontare i brand. Da quel momento il racconto è diventato parte integrante della comunicazione di marca, ormai essenziale per far conoscere e promuovere qualsiasi tipologia di prodotto o servizio. 

storytelling

La tensione nello storytelling

Si sa, il momento culmine di un racconto è l’attimo di più alta tensione. Anche nella comunicazione pubblicitaria è bene sfruttare questo elemento per catturare l’attenzione del proprio target. Per esempio, se osserviamo una pubblicità televisiva, noteremo che si tratta di una breve storia in cui c’è un problema o un disagio che poi viene risolto dal prodotto o servizio venduto.

La tensione in una storia causa il rilascio di cortisolo da parte del cervello, che fa sì che la persona faccia l’attenzione. Quando l’attenzione viene mantenuta abbastanza a lungo, lo spettatore inizia ad identificarsi con i personaggi della pubblicità e ciò causa un rilascio di ossiticina, che conduce all’empatia. L’identificazione con i personaggi crea trasporto: una vera e propria reazione fisica. In breve, il cervello reagisce come se fosse parte della storia. Nelle pubblicità, storie molto brevi, le azioni devono essere più semplici e chiare per poter arrivare al trasporto, prima che lo spot sia finito.

Grazie alla tensione presente nello storytelling sarà quindi possibile coinvolgere il pubblico target e creare awareness del brand. L’identificazione nei personaggio e il trasporto creato spingeranno lo spettatore a ricordarsi del brand, fidelizzandolo. Penserà al prodotto o servizio proposto nel momento in cui si scontreranno con il problema o disagio descritto nella storia.