L’e-mail marketing non è morto! Spesso si pensa che mandare e-mail a clienti attuali e potenziali sia una strategia di comunicazione e marketing ormai obsoleta, ma non è così! La cosa fondamentale delle e-mail e delle newsletter in particolare è saperle scrivere bene in modo che siano veramente efficaci. Se vuoi scoprire come scrivere newsletter che non finiranno direttamente nel cestino, leggi questo articolo! Se invece sei già convinto della potenzialità dell’e-mail marketing, continua a leggere. Ti sveleremo quali i dati delle newsletter che devi analizzare per capirne il successo.
L’analisi dei dati delle Newsletter
Come per tutte le attività di comunicazione e marketing, la fase di reporting e analisi dei dati degli strumenti usati è fondamentale per stabilirne il successo. I dati da valutare per ciascuna attività di e-mail marketing dipenderanno naturalmente dagli obiettivi di ogni campagna.
In generale, ti indichiamo le metriche e i KPI, in generale i dati delle newsletter, più importanti che dovrai prendere in considerazione.
– Tasso di consegna: Bounce Message, utile ad individuare la “sequenza di rimbalzo” (in inglese bounce rate), cioè il numero di e-mail non consegnate. Questo è un importante indice di misura per calcolare il tasso di consegna della newsletter.
– Tasso di apertura: se una e-mail viene consegnata al destinatario, non significa necessariamente che l’e-mail sia stata anche “aperta”. Con una tecnologia di monitoraggio che funziona con un Tracking Pixel integrato nella e-mail, si può comprendere se il destinatario abbia aperto o meno la mail stessa. Confrontandolo poi con il tasso di consegna, si ottiene il tasso di apertura.

– Percentuale di click: le newsletter efficaci solitamente spingono il destinatario all’utilizzo di almeno un link. Il click sul link può portare l’utente al sito di un’e-commerce, ad un determinato articolo, allo spot pubblicitario più recente dell’azienda. Il tasso di click misura quindi il numero di visualizzazioni di tutti i link che si trovano all’interno di una e-mail.
– Tasso di cancellazione: una newsletter deve anche offrire al destinatario, conformemente alle vigenti disposizioni legali, la possibilità di cancellare il proprio nome dalla mailing list. Il tasso di cancellazione fornisce inoltre informazioni sul numero di abbonati che hanno deciso di non ricevere più le e-mail. Se si confronta questo valore con le nuove iscrizioni e il tasso finale di consegna, è possibile comprendere quale sia il grado di consenso da parte dei destinatari e capire quindi se abbiamo scritto newsletter efficaci.

